martedì 12 aprile 2016

Appunti sparsi

Domenica nel nostro "bel Paese" si vota per il referendum sulle trivellazioni marine.
Un nostro appassionato socio ci ha scritto consiglio via email...ecco cosa ci siamo scritti!

"Caro Presidente, ieri sera un socio del Club che frequento ogni tanto mi ha chiesto: ci hai capito niente del referendum sulle trivelle?? Tu ci andrai a votare? Dove lavoro mi hanno detto che è una torta e che, se il tempo tiene, andranno al mare. Tu cosa ne pensi?  Mario".

Caro Mario, all’inizio francamente non avevo approfondito la cosa. Leggendo però i giornali ho scoperto che i politici che attualmente comandano, dopo aver fissato la data  come prescritto, hanno iniziato a dire  che le spese per convocare i seggi ammontano a diverse centinaia di  milioni di euro praticamente sprecati.  Poi ho anche letto che in molti Comuni dopo poche settimane torneranno ad aprire i seggi per le elezioni amministrative. Gratta gratta sono anche venuto a sapere che chi non ha gradito il referendum consiglia ai suoi iscritti e simpatizzanti di non andare a votare. Questo perché se i votanti non superassero il 50 per cento la consultazione sarà nulla. Ho capito che se avessero unificato le due votazioni  poteva  si esserci un notevole risparmio ma anche il rischio che al referendum avrebbero vinto i SI.
Fatta questa premessa la malizia comincia a fare capolino. Intanto è bene si sappia che i lavori in corso dureranno   ancora almeno 5 o 10 anni e alla fine potrebbero essere anche rinnovati, ovviamente a certe condizioni. Ci sono tra l’altro forti interessi dei petrolieri,  di qualcuno dei quali si parla in maniera poco benevola in questi giorni sono su tutti i giornali. Tra l’altro pare che il petrolio estratto rappresenti una piccola parte delle necessità del nostro paese. Infine tutte le associazioni ambientaliste sono per l’abrogazione di un accordo che consentirebbe  di “trivellare” senza limiti di tempo. Questo senza alcun impegno per la ricerca di energie rinnovabili molto seguite da altri Paesi e non dal nostro. A questo punto penso che tu abbia  capito che io andrò a votare e voterò SI.



Ecco invece il Caso Lactalis - Produttori di latte delle valli Genovesi; da che parte stiamo? Chiaramente dalla parte dei nostri conterranei e mai con le multinazionali!
Inutile dirsi, cari Amici...boicottiamo Parmalat - Lactalis...lasciamo i loro prodotti sugli scaffali!

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